La Direttiva Europea 31/2010/UE stabilisce che gli edifici di nuova costruzione dal 2020 dovranno essere ad alta prestazione energetica, ossia abitazioni il cui fabbisogno dovrà essere prodotto da energie provenienti da fonti rinnovabili il principio di casa passiva è diventato realtà per tutti.

Dopo anni di esperienza operativa nella progettazione di edifici in calcestruzzo armato, muratura portante e ferro, Ingenia 3D ha intuito che queste tecnologie, costituenti la struttura della quasi totalità del patrimonio edilizio italiano, non sarebbero state il futuro nel settore delle costruzioni.

Ma che cosa sono una casa passiva e un edificio in classe A?

Sono abitazioni ecologiche che non producono emissioni inquinanti e che mantengono un ambiente interno climaticamente confortevole tutto l’anno, arrivando a minimizzare (edificio in classe A) o annullare del tutto (casa passiva) i sistemi attivi di riscaldamento, condizionamento e ricircolo aria, sfruttando energie pulite e rinnovabili.

La tecnologia in calcestruzzo armato tamponato e la muratura portante non sono vocate per il risparmio energetico: per raggiungere prestazioni da casa passiva è necessario aumentare gli spessori dei paramenti murari oppure impiegare materiali che fanno lievitare il costo della costruzione a valori altissimi. Lo stesso vale per il dimensionamento strutturale dell’immobile. In zona sismica poi le Norme Tecniche per le Costruzioni 2008 (D.M. 14 Gennaio 2008) impongono vincoli progettuali importanti  e una maggior quantità di ferro impiegata nell’armatura  di pilastri, travi e di tutte le parti strutturali che ne aumentano fortemente i costi penalizzando gli spazi utili.

La Regione Emilia Romagna, con la pubblicazione della DGR 967/2015 ha fatto scattare l’obbligo di coprire il 50% dei consumi degli edifici con le fonti rinnovabili per le nuove costruzioni e le ristrutturazioni di un impianto termico in edificio esistente.

Valutando le diverse esperienze di edilizia residenziale e terziario presenti in alcuni Paesi Europei (Francia, Germania, Austria e paesi del Nord Europa) abbiamo compreso come le costruzioni in legno prefabbricate in bioedilizia rispondono al meglio alle nuove esigenze del mondo delle costruzioni. Inoltre la presenza di un processo industriale di produzione in garanzia di qualità, costi e tempi certi rendono questa tecnologia costruttiva il futuro dell’edilizia.