SPactio Studio Design è in grado di svolgere collaudi di tipo tecnico-amministrativo, funzionale e statico, avvalendosi per le attività della collaborazione di ingegneri strutturisti e/o impiantisti. Lo studio si avvale inoltre della collaborazione di un team di professionisti per lo sviluppo delle prove sul campo e nella redazione dei verbali di legge.

Collaudo tecnico amministrativo

Il collaudo tecnico amministrativo di un’opera è costituito dalle verifiche che un tecnico deve eseguire per accertare la regolarità tecnica, contabile e amministrativa dei lavori eseguiti e l’oggetto dell’appalto. Viene eseguito obbligatoriamente per le opere pubbliche e su esplicita richiesta del committente deve essere eseguito anche per le opere private. In conseguenza del collaudo tecnico amministrativo il committente (pubblico o privato) è messo nelle condizioni di accettare l’opera e liquidare il conto economico all’impresa esecutrice.

Per le opere pubbliche gli incarichi di collaudo tecnico-amministrativo sono affidati a tecnici liberi professionisti  (ingegneri, architetti, geometri, periti edili) con specifica competenza, purché iscritti da almeno dieci anni negli Albi degli Ordini professionali per opere di importo superiore ad un milione di euro, mentre per importi inferiori o uguali a un milione di euro la suddetta anzianità è ridotta a cinque anni. Inoltre il collaudatore non può essere un professionista che ha progettato o diretto le medesime opere. Per le opere private non esistono disposizioni legislative.

Il collaudo statico

Circa il collaudo statico il D.M. del 14 gennaio 2008, in particolare il capitolo 9, rappresenta il testo attualmente in vigore. In esso si dice che “Il collaudo statico riguarda il giudizio sul comportamento e le prestazioni delle parti dell’opera che svolgono funzione portante”.

Il testo richiamato definisce l’estensione concettuale dell’attività di collaudo statico che, come confermato e precisato dalla Circolare n. 617 del 02/02/2009 recante “Istruzioni per l’applicazione delle Nuove norme tecniche per le costruzioni”, deve riguardare “tutte le parti strutturali delle opere indipendentemente dal sistema costruttivo adottato e dal materiale impiegato”, poiché la finalità di tale attività è volta a garantire “la sicurezza dell’opera e conseguentemente la pubblica incolumità”.

Da un punto di vista pratico le procedure previste dall’art. 7 della Legge 1086/71 e dall’art. 67 del D.P.R. 380/01 in relazione alle strutture portanti realizzate in calcestruzzo armato semplice e precompresso o in acciaio, sono utilmente adottate anche in relazione a tutte le strutture con qualsiasi materiale realizzate. Resta obbligatoria l’esecuzione del collaudo statico di tutte le strutture portanti diverse da quelle normate dalla Legge 1086/71, ancorché attuato con modalità diverse.

Il collaudo tecnico-funzionale

Per collaudo tecnico-funzionale si intende il complesso delle verifiche che si conclude con un verbale di collaudo atto a stabilire se un impianto soddisfa funzionalmente determinate normative di legge o prescrizioni capitolari.  Il collaudo tecnico-funzionale presuppone l’effettuazione di prove e verifiche di funzionamento con strumentazioni appropriate e la redazione di verbali di prova. Sono esempi di collaudo tecnico-funzionale:

  • Il complesso delle verifiche atte ad accertare il funzionamento di impianti antincendio, termoidraulico, ecc. secondo normative di legge e/o capitolari;
  • Il complesso delle verifiche strumentali atte ad appurare se un sistema fognario, un acquedotto, un impianto di depurazione è conforme alle normative specifiche e/o capitolari.

Il collaudatore, specificatamente incaricato dalla committenza del collaudo tecnico-funzionale, dovrà produrre copia del Certificato di Collaudo e i verbali delle prove effettuate.