L’Ing. Arch. Silvia Platti è Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU) per diversi Magistrati del Tribunale di Bologna nell’interesse della Procedura e all’attività di Consulente Tecnico di Parte (CTP) per clienti pubblici e privati nell’interesse della Parte.

Il Consulente Tecnico è un organo giudiziario individuale al quale il Giudice può rivolgersi nello svolgimento della propria attività, quando l’oggetto della lite implichi questioni non risolvibili in base alle nozioni di comune esperienza. Nel giudizio civile si distingue tra consulente tecnico del giudice, o consulente tecnico d’ufficio (CTU), e consulente tecnico di parte  (CTP). Quando lo ritiene necessario il Giudice può farsi assistere, per il compimento di singoli atti o per tutto il processo, da uno o più consulenti con particolare competenza tecnica (art. 61 c.p.c.). Il Consulente Tecnico è nominato con ordinanza dal Giudice istruttore su richiesta delle parti ovvero d’ufficio.

Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU)

Il Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU) è uno degli ausiliari del Giudice la cui funzione è tesa ad integrare l’attività del Giudice stesso in quanto dovrà offrire elementi per valutare le risultanze di determinate prove oltre ad elementi diretti di giudizio: per tali motivi è una persona con particolare competenza in un determinato settore, chiamata a esprimere pareri, raccogliere motivazioni, effettuare verifiche. L’attività decisoria finale resta comunque appannaggio esclusivo del magistrato.

Il Giudice, tenuto conto della competenza specifica del consulente in relazione alla questione oggetto della consulenza, nomina il CTU. Una volta nominato dal Giudice, il CTU è obbligato ad accettare l’incarico e può rifiutare solo per giusti motivi valutati dal magistrato; ha il diritto di astenersi o può essere ricusato dalle parti per eventuali incompatibilità con l’incarico conferito. Il consulente nominato per la perizia compie le indagini richieste, fornisce in udienza i chiarimenti richiesti e redige una relazione denominata perizia o consulenza tecnica d’ufficio.

La perizia non è del tutto vincolante per il Giudice il quale può sempre farne disporre una nuova o perfino non tener conto di quanto scritto dal tecnico, motivando la decisione.

Consulente Tecnico di Parte (CTP)

In tutti i casi in cui un Giudice nomina un perito le parti si possono far assistere da un Consulente Tecnico di Parte (CTP). I CTP formulano le loro deduzioni sull’operato del perito d’ufficio e possono depositare relazioni a sostegno o a critica della perizia di ufficio. All’atto della nomina del CTU, secondo quanto disposto dall’art. 201 del c.p.c., il Giudice assegna alle parti un termine per la nomina del proprio CTP. Tale nomina è facoltativa ma comunque subordinata all’intervento nel processo di un CTU. Per la nomina del CTP è sufficiente la dichiarazione resa al cancelliere. Il CTP può assistere allo svolgimento delle operazioni peritali svolte dal CTU, partecipare alle udienze e può essere ammesso in camera di consiglio per chiarire al Presidente le proprie osservazioni tecniche. Il CTP presenta una relazione che può essere inserita nella relazione del CTU, oppure presentata autonomamente (in questo caso non costituisce mezzo di prova).