Il sistema Platform Frame proviene dal Nord Europa e si è sviluppato notevolmente in America settentrionale a partire dall’epoca di colonizzazione del continente.

La costruzione procede per piani. I telai del primo piano vengono fissati al basamento, dopo di che viene realizzato il primo solaio. A questo punto si procede fissando a esso il telaio del secondo piano e così via. Da qui deriva il nome platform-frame, ossia sistema intelaiato a piattaforma.
Con questo sistema è possibile realizzare edifici residenziali singoli ma anche edifici condominiali fino a 4 piani di altezza, per tale motivo è particolarmente adatto alle realizzazioni prefabbricate in Social Housing.

Come è fatto?

Le fondazioni sono generalmente realizzate con platea in cemento armato, oppure con piani interrati composti da setti in cemento armato.

La funzione statica è assolta da un telaio strutturale in legno di abete (legno lamellare o KVH) realizzato con elementi a sezione contenuta disposti a passo ravvicinato (interasse = 60-70 cm), variabile a seconda dei carichi agenti e della conformazione delle aperture, placcato su entrambi i lati con pannelli strutturali a base di legno (OSB) oltre alla ferramenta, chiodi e angolari metallici che sono utilizzati anche per il collegamento fra la struttura in legno e le fondazioni in c.a.
Tra i listelli viene posizionato l’isolante (fibra di legno o lana di roccia). Esternamente ai pannelli parete viene applicato, solitamente in stabilimento, il rivestimento di facciata, sia esso cappotto isolante o facciata ventilata.
Internamente invece, attraverso la realizzazione di un vano tecnico, troviamo il il supporto per la posa delle canalizzazioni impiantistiche e il successivo placcaggio in cartongesso o gessofibra.

I solai di interpiano sono solitamente realizzati con travi appoggiate in legno lamellare, poste a interasse variabile a seconda della luce, in appoggio alle travi viene posto un perlinato di opportuno spessore, nella parte superiore al perlinato vengono realizzati i massetti, gli impianti e successivamente qualsiasi tipo di pavimento finale (parquet, ceramica, pavimenti galleggianti, ecc.).

I solai di copertura termoventilati vengono invece realizzati con un’orditura in legno lamellare posta a opportuno interasse con sovrastante perlinato, listello in legno per alloggio isolante, isolante, listello di ventilazione, pannello in legno OSB, guaina impermeabilizzante e manto finale di copertura in tegole o coppo di laterizio.

I vantaggi

Il vantaggio principale è l’ottima resistenza ai simi. La struttura a telaio vanta infatti il coefficiente di struttura più alto tra le tipologie costruttive in legno (q=5).
Inoltre è una metodologia molto economica, data la facilità di montaggio e l’ottimizzazione nell’uso del materiale e della sua preparazione in stabilimento.
Infine ottime sono inoltre le capacità di coibentazione, la resistenza al fuoco e il comfort abitativo, vantaggi tipici delle costruzioni in legno.

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Rapidità e risparmio energetico

Grazie al processo produttivo fortemente ingegnerizzato le pareti vengono totalmente predisposte in stabilimento con macchine a controllo numerico che predispongono già tutti di cavedi impiantistici.
Anche le travi di solaio e copertura vengono sagomate e tagliate in stabilimento lasciando quindi ai montatori solo l’onere di posizionarle in base agli schemi di montaggio.

L’intera struttura risulta isolata, sia dal punto di vista acustico, che dal punto di vista termico. Lo studio preliminare e la modellazione riducono al minimo i ponti termici mentre le nastrature delle giunzioni effettuate in cantiere eliminano problematiche dovute al passaggio dell’aria.